Ortensia
La pianta di ortensia possiede fusti robusti con foglie dentate o lobate e fiori, riuniti in infiorescenze più o meno sferiche, dette corimbi o pannocchie, che possono essere di diversi colori, che vanno dal bianco a diverse sfumature di rosso, rosa, malva, azzurro e violetto. I colori sono in parte determinati dal patrimonio genetico della pianta e in parte, come precedentemente detto, dal tipo di terreno su cui cresce.Esistono numerose specie di ortensia, circa 40, e le più comuni e diffuse sono: l'Hydrangea Ortensis, la più coltivata come pianta d'appartamento, l'Hydrangea Paniculata, una specie arbustiva, rustica, medio-alta con fiori bianchi o rosa e foglie acuminate con i margini dentati, l'Hydrangea Quercifolia, un arbusto di poco più di un metro di altezza con foglie vellutate e rossastre nella parte inferiore e l'Hydrangea Sargentiana, a portamento eretto e che può raggiungere i tre metri d'altezza.L'ortensia è un arbusto perenne che si spoglia in inverno e riprende a vegetare in primavera, ai primi di marzo. Fiorisce in aprile e in casa la sua fioritura può durare anche 6-8 settimane, purché venga collocata in un luogo luminoso (ma non esposta direttamente ai raggi solari), fresco (la temperatura non deve mai superare i 16-18 °C) e allo stesso tempo venga abbondantemente innaffiata, in modo che il terriccio rimanga sempre umido (ma non zuppo).L’ideale sarebbe, dopo alcuni anni in appartamento, poter trapiantare l’ortensia in un giardino o in una grande fioriera in terrazzo.
E' inoltre consigliabile nebulizzare spesso la chioma con acqua non calcarea, per creare un ambiente umido congeniale alla pianta, stando però attenti al fatto che un'eccessiva umidità può favorire lo sviluppo di muffe e parassiti.